Terremoto: gli impegni della presidente della Provincia
Una rassegna stampa
QN - Il Resto del Carlino 29/05/2012 CRISTINA ROMAGNOLI ed. Ferrara p. 8
A sette giorni dal terremoto gli sfollati sono scesi da 100 a 40
Il sindaco Pavani: «Ora accoglienza solo a chi ha le abitazioni inagibili»
di CRISTINA ROMAGNOLI CON la terra ha tremato il cuore della comunità di Poggio Renatico. All'alba di domenica era già crollato il simbolo del territorio: la torre di Castello Lambertini ha lasciato un doloroso vuoto nel paesaggio, ormai irriconoscibile. In quegli istanti venivano colpite le chiese, a partire dall'abbazia di San Michele: unica eccezione Coronella, più periferica. Ci si è chiesti che ne rimanesse e cosa ne sarebbe stato di un comune senza municipio, luoghi di culto e monumenti: punti di riferimento che hanno consentito al paese di crescere senza perdere l'identità. «La risposta è venuta dai cittadini - riferisce il sindaco Paolo Pavani - che dimostrato una volta di più unità, compattezza e solidarietà. E' però necessario che ciò sia sostenuto dal Governo, da cui ci attendiamo risorse per la ricostruzione. Vogliamo ripartire quanto prima: per questo abbiamo la necessità di non essere lasciati soli e di non essere considerati terremotati di serie B».
A SETTE giorni dal sisma il quadro della situazione è più chiaro. Sono state un centinaio le persone che hanno trovato nella palestra un luogo in cui trascorrere in sicurezza la notte. Ad oggi gli sfollati risultano 44. I pasti sono stati approntati negli spazi messi a disposizione dal Pd: di media 110, scesi a una quarantina. «Nei giorni dell'emergenza abbiamo accolto tutti, anche chi si è trovato a fronteggiare il panico e la paura - spiega Pavani -. Dopo questo periodo, fisiologico, ora potranno ricevere assistenza unicamente i cittadini la cui abitazione sia dichiarata inagibile. Contiamo di avere un quadro completo entro la settimana e, con la progressiva diminuzione degli sfollati, di chiudere mensa e dormitorio a favore di soluzioni diverse, in strutture ricettive convenzionate». Le cifre continuano a essere parziali, dal momento che è stato coperto il 60% delle verifiche richieste, aumentate da ottocento a un migliaio. Il 5% degli edifici è stato riconosciuto inagibile: si tratta di palazzi del centro storico, i più antichi, e di case rurali della parte occidentale. Numerosi i fienili lesionati e crollati. Le attività economiche più colpite sono commerciali e direzionali, pure in centro: cinque negozi, tre bar e una banca.
IL RITORNO alla normalità è l'obiettivo di Poggio Renatico. Domani si terrà il mercato settimanale nel capoluogo: le bancarelle troveranno spazio in via Del commercio, nella zona artigianale. Per noi è importante anche garantire i servizi 'ordinari' - rimarca il sindaco Paolo Pavani - cosa non semplice né scontata con la perdita di Castello Lambertini, in cui si concentravano uffici e poliambilatori». Nonostante il collasso della torre il tetto del palazzo municipale ha retto, anche se all'interno è «come se fosse esploso», secondo il racconto di chi ha potuto entrarvi. Grazie infatti ai 'blitz' dei vigili del fuoco sono stati portati fuori l'attrezzatura informatica utilizzabile, parte di pratiche e schedari. I servizi sono stati riattivati al primo piano della scuola media. Quelli sanitari invece hanno diversa collocazione: i prelievi vengono eseguiti alla casa protetta, mentre la pediatra ha trovato ospitalità nell'ambulatorio del medico. Ieri intanto hanno fatto un sopralluogo la presidente della Provincia Marcella Zappaterra e l'onorevole Dario Franceschini.
QN - Il Resto del Carlino 29/05/2012 ed. Ferrara p. 7
Scuole e Università: «A settembre deve ripartire tutto»
IL MINISTRO SUMMIT SERALE CON FRANCESCO PROFUMO IN PREFETTURA. BIANCHI: «PER L'ATENEO 14 EDIFICI DANNEGGIATI»
«AL MINISTRO diciamo che non vogliamo... commissariamenti: da settembre vogliamo ripartire con l'attività scolastica regolare». E' l'assessore regionale all'Istruzione Patrizio Bianchi ad accogliere, nel cortile di palazzo Giulio d'Este, il ministro Francesco Profumo: summit serale (il ministro è arrivato alle 21) con gli stati maggiori del sistema scolastico emiliano romagnolo, la presidente della Provincia, il rettore Pasquale Nappi, la soprintendente Carla Di Francesco. L'urgenza è rappresentata «da 80 istituti colpiti dal sisma di cui 60 inagibili o parzialmente inagibili - prosegue Bianchi -; l'Università di Ferrara poi è la più danneggiata in assoluto, ci sono ben 14 edifici più o meno seriamente lesionati». Fra questi, sottolinea il rettore Pasquale Nappi, preoccupano in particolare «Palazzo Tassoni e Palazzo Gulinelli in via Savonarola: già non erano ben messi - aggiunge il Magnifico -, le scosse hanno aggravato pesantemente la situazione». Ecco perciò sul tavolo di Profumo non solo la lista della spesa, ma anche la richiesta di sbloccare i finanziamenti del Cipe per gli interventi 'antisismici' nelle scuole ferraresi. La Provincia, dice la presidente Marcella Zappaterra, «attende solo la firma di una convenzione, ferma da marzo 2011, per ottenere 3-4 milioni di euro che a questo punto sono vitali». Assieme al dirigente dell'Ufficio Scolastico provinciale Antimo Ponticiello, si è fatto il punto sulla situazione di fine anno scolastico: «Pur fra mille difficoltà e garantiremo esami regolari a tutti - riprende Bianchi -, poi ci butteremo a capofitto nella ricostruzione, e ce la faremo. Non sarà una missione impossibile». Per quanto riguarda la città, per sei istituti (Mosti, Poledrelli, Casa del Bambino, Guarini, Benzi e Porotto ndr) ci sono danni molto pesanti, ed una addirittura, l'Aquilone, dovrà essere ricostruita ex novo». Solo per questo settore, l'assessore Modonesi stima «un danno vicino ai 10 milioni di euro». s. l.
La Nuova Ferrara 29/05/2012 ed. Nazionale p. 3
Hera: l'acqua a San Carlo è sicura
Dopo i "consigli" a bollirla i carabinieri chiedono le carte al Comune. Molte case disponibili a Ferrara
SAN CARLO L'acqua potabile non è e non è mai stata un problema a San Carlo. A ribadirlo con chiarezza è stata ieri Hera, in una nota nella quale ribadisce come l'acqua «che ha distribuito nei giorni scorsi e continua a distribuire ai propri clienti nei territori coinvolti dal sisma, è sicura e potabile secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia. Il sisma - prosegue l'azienda distributrice - non ha influito sul ciclo dell'acqua che continua ad essere potabile. A titolo precauzionale, sono stati intensificati i controlli dell'acqua immessa in rete che vengono attuati con elevata frequenza». Si risponde così alle richieste di un gruppo di cittadini che erano stati messi in allarme, tanto da denunciare la cosa ai carabinieri di Sant'Agostino, dai "consigli" di bollire l'acqua prima di utilizzarla forniti in maniera informale dal vicesindaco Roberto Lodi e, in particolare, l'assessore Olga Scimitarra, nei giorni scorsi in piazza. I carabinieri hanno chiesto al sindaco Toselli la documentazione relativa alla vicenda, si sta valutando la sussistenza del reato di procurato allarme: l'elemento discriminante è se trattava solo di consigli di natura puramente prudenziale oppure se sono stati sollevati dubbi sulla potabilità dell'acqua. Il reato è perseguibile d'ufficio. Ieri l'assessore Scimitarra, come tutti i giorni dell'emergenza, era in piazza a raccogliere le richieste dei cittadini rimasti con i fornelli spenti, ai quali vengono distribuiti i pasti a domicilio: le richieste sono parecchie perché continuano le segnalazioni di fughe di gas, si dà priorità ad anziani e disabili. Ieri un po' a sorpresa non ha aperto l'Ufficio postale, che è vicino ma non confinante con la zona rossa: pare possa riattivarsi già domani. La presenza di vigili del fuoco è sempre massiccia, con turni continui di ricambio. Sono gli unici a poter garantire l'accesso alla zona rossa, scortano i residenti alle abitazioni evacuate per recuperare qualche abito, un elettrodomestico, un gioco per i bambini. Gli sfollati si stanno organizzando: ieri sono apparsi in tutto il centro foglietti in cui si annunciava la nascita di un comitato di terremotati, con tanto di riferimenti (Genny, 3391896890, sono già arrivate adesioni). Sono una cinquantina le inagibilità già definite per problemi strutturali alle abitazioni, e proprio per gli sfollati permanenti si studiano soluzioni avanzate rispetto alla tenda: ieri è arrivata a Sant'Agostino una task force guidata da Marcella Zappaterra (Provincia), con Ferrara che offre appartamenti. Stefano Ciervo
La Nuova Ferrara 29/05/2012 ed. Nazionale p. 2
Franceschini: Situazione grave, aiutate l'Emilia
Il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini si dice molto preoccupato per la situazione nel Ferrarese. Proprio ieri insieme alla Presidente della Provincia Marcella Zappaterra ha fatto un giro «per i Comuni della mia terra più colpiti dal terremoto. La situazione è gravissima». Il timore è quello di essere abbandonati: «Il rischio - ha scritto il parlamentare sul suo profilo Twitter - è che cali l'attenzione con i problemi irrisolti. L'Emilia ha aiutato tante volte gli altri: adesso ha bisogno di essere aiutata».
Per gentile concessione