Provincia di Ferrara

Sommario delle sezioni presenti in questa pagina:


Terremoto: le dichiarazioni della presidente Marcella Zappaterra
QN - Il Resto del Carlino  27/05/2012  ISABELLA CATTANIA ed. Ferrara  p. 10
di ISABELLA CATTANIA «ERO già stato qui domenica scorsa e avendo vis...

di ISABELLA CATTANIA «ERO già stato qui domenica scorsa e avendo visto, a poche ore dal terremoto, l'efficienza dei soccorsi e la voglia di reagire della gente, non avevo dubbi che la macchina messa in moto non si sarebbe certo fermata». Piero Gnudi, ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, arriva puntuale in Castello dove è atteso per un saluto ai 90 tour operator stranieri che nella mattinata hanno partecipato al workshop internazionale nell'ambito della Borsa del turismo delle 100 città d'arte d'Italia. Ed è di turismo che deve parlare, pur testimoniando «la vicinanza del Ministero e di tutto il Governo a questa terra duramente colpita da un triste evento». L'interprete traduce in inglese frase dopo frase, così come prima ha fatto con i saluti di Stefano Bollettinari, segretario regionale di Confesercenti, e del sindaco Tiziano Tagliani. Non quelli della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, 'padrona di casa', assente giustificatissima: si trova a San Carlo, il luogo più colpito dal sisma, per un sopralluogo con il presidente della Regione Vasco Errani, il primo cittadino di Sant'Agostino e i tecnici della Protezione civile. «Siamo pronti a ricevere i turisti - spiega il ministro Gnudi agli ospiti arrivati da diversi Paesi e accolti, tra gli altri, da Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt servizi -: il terremoto ha interessato una zona contenuta e la riviera è esente da danni. Ci auguriamo quindi che la stagione che ci accingiamo ad aprire sia buona, addirittura meglio di quella della scorso anno». L'ECO della dichiarazione arriva inevitabilmente subito a San Carlo. «È vero che nonostante la grande ferita siamo in piedi - è il pronto commento di Marcella Zappaterra - e che il turismo è il settore che può ripartire immediatamente, ma deve essere chiaro che i danni provocati dal sisma sono stati ingentissimi. Certo, abbiamo avuto la fortuna che la costa e la città possono essere immediatamente fruibili, nessuno però deve dimenticare che ci sono state delle vittime, che intere famiglie sono fuori casa e che l'economia dell'Alto Ferrarese è n ginocchio. La capacità di reazione è stata grandiosa: gli emiliano-romagnoli sanno rimboccarsi le maniche, ma deve essere chiaro che non possono risolvere tutti i problemi da soli». «Il Governo non farà mancare il proprio aiuto» è stata l'assicurazione del ministro Gnudi prima di lasciare Ferrara.

QN - Il Resto del Carlino
  27/05/2012   ed. Ferrara  p. 3
«Cerchiamo alloggi per gli sfollati»
 «LA TENDOPOLI sarà una soluzione temporanea».

Qualche settimana. Lo ha assicurato Marcella Zappaterra, presidente della Provincia. «Stiamo già facendo una mappatura degli alloggi disponibili su tutto il territorio, sia quelli a disposizione delle amministrazioni pubbliche sia quelli invenduti. In questo senso abbiamo già allertato i privati.


QN - Il Resto del Carlino
  25/05/2012  ISABELLA CATTANIA ed. Ferrara  p. 9
Il Castello Estense riapre oggi nonostante le profonde ferite Comunale in prognosi riservata
AGIBILITÀ ATTESA PER SCHIFANOIA E MASSARI

di ISABELLA CATTANIA IL CASTELLO è ferito ma già oggi darà i primi segni di ripresa, il Teatro Comunale è in prognosi riservata, palazzo dei Diamanti, palazzo Massari e Schifanoia stanno ancora attendendo di essere sottoposti agli esami che ne riveleranno le condizioni di salute. È questo il bollettino medico di alcuni monumenti simbolo di una città che, parola di Marcella Zappaterra e Massimo Maisto, «sta lottando per dimostrare di non essere stata messa in ginocchio dal terremoto». Così, come si diceva, il Castello oggi ospiterà come da programma alcune iniziative della Borsa del turismo delle 100 città d'arte. Poi domenica prossima riaprirà al pubblico il percorso di visita, così come sarà attivo anche l'ufficio informazioni turistiche (Iat) nella nuova e provvisoria sede situata subito dopo la biglietteria all'ingresso del percorso stesso. Non sarà accessibile il cortile a causa dei danni riportati dalle edicole sopra le torri dei Leoni (dove al momento non si può salire) e di Santa Caterina. «Contiamo di ripristinare tutto nel giro di un mese - afferma combattiva la presidente della Provincia Zappaterra -. Se mi sarà permesso, userò le risorse dell'amministrazione: non posso certo aspettare eventuali risarcimenti. Il Castello deve tornare fruibile quanto prima». Tra i motivi della fretta non è in secondo piano il fatto che nel cortile sono già stati programmati tre concerti di 'Ferrara sotto le stelle'.
IL VICESINDACO Maisto, invece, non è nella condizione di fare proiezioni sui tempi necessari per la riapertura del Teatro Comunale. «Domenica è stato uno dei primi luoghi dove ho voluto fare un sopralluogo - racconta - e tutto sembrava a posto, invece, purtroppo, la commissione tecnica che in questi giorni verifica la situazione di tutti gli edifici pubblici ne ha certificato la temporanea inagibilità come luogo di spettacolo». Di conseguenza, ha informato ieri una nota, tutte le iniziative programmate in queste settimane nella sala teatrale e al Ridotto sono state annullate e gli uffici sono stati spostati nella zona dei camerini. Inoltre le direzioni del Comunale e di Ferrara Musica, pur avendo già definito il calendario delle programmazioni, hanno ritenuto opportuno rinviare a settembre la presentazione al pubblico delle proposte della prossima stagione e l'avvio delle relative campagne abbonamenti.


QN - Il Resto del Carlino
  25/05/2012  STEFANO LOLLI ed. Ferrara  p. 9
Ornaghi, visita lampo con polemica
 Il ministro resta in silenzio. La Zappaterra: basta sfilate, servono fatti

di STEFANO LOLLI UN 'TECNICO' meditabondo, o l'epigono moderno di Harpo Marx, quello che tra i celebri fratelli non apriva mai bocca? Il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ieri ha legittimato questo dubbio in occasione del proprio rapidissimo tour a Ferrara: non ha visitato nessun monumento cittadino lesionato dal sisma, si è trattenuto poco più di un'ora in Prefettura per un summit con le istituzioni, la Protezione Civile e la Soprintendenza e poi, all'uscita da palazzo Giulio d'Este, si è limitato ad annuire quando il presidente della Regione Vasco Errani, non senza qualche imbarazzo, si è calato nei panni del portavoce. «Il ministro si è reso conto dell'impatto gravissimo sui beni culturali - dice Errani -: porterà perciò in Consiglio dei Ministri una norma di rafforzamento della Soprintendenza, per accelerare la valutazione dei danni e l'avvio degli interventi. Proporrà inoltre un provvedimento ad hoc per il settore, anche sotto il profilo della dotazione finanziaria». Per fortuna di Errani, alle sue spalle il ministro Ornaghi ha sempre fatto di sì con la testa; poi, muto com'è arrivato, è salito sulla prima delle dieci auto del corteo e si è dileguato lungo via Armari e viale Cavour, badando accuratamente di non gettare neppure un'occhiata alle 'altane' delle torri del Castello pericolanti, alla chiesa di San Cristoforo in Certosa transennata, alle lesioni che mettono in ansia per l'attività del Teatro Comunale. L'ATTEGGIAMENTO del ministro ha sbalordito la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, che dopo aver chiesto come forma di ritorsione di non far transitare per Ferrara un sottosegretario atteso per oggi («accompagnatelo a Modena, là si lamentano che non ci va nessuno» la battuta colta al telefonino), è stata perentoria: «Siamo grati a tutti gli esponenti del governo, premier Monti in testa, che sono venuti o che verranno (per lunedì è atteso il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, ndr), ma questa rischia di essere una presenza simbolica e non risolutiva dei problemi». Neppure dopo la sferzata la presidente della Provincia si è ammutolita: «Assieme all'emergenza delle imprese e delle persone che hanno perso la casa - afferma -, Ferrara che vive di turismo e beni culturali ha bisogno di segnali rapidi e concreti. Il livello locale, dalla Regione ai Comuni, ha già attivato tutto quanto poteva fare ma a questo punto bisogna far andare avanti in parallelo le azioni e sostanziarne l'attuazione». Non è solo un problema di risorse (in coincidenza con la presenza di Ornaghi la Camera ha votato la destinazione dei rimborsi elettorali per 160 milioni di euro, di cui oltre 90 già quest'anno, all'emergenza terremoto), «ma anche di iter amministrativi che vanno snelliti al massimo - riprende la Zappaterra -, per evitare che la ricostruzione di aziende, case e chiese subisca ritardi per problemi autorizzativi o burocratici».
NEL SUMMIT in Prefettura, la direttrice regionale dei Beni Culturali Carla Di Francesco ha garantito, riferisce la Zappaterra, massima collaborazione: «Non ho dubbi che ciò avverrà - conclude la presidente della Provincia -; noi comunque siamo educati, aspetteremo qualche altro giorno ma la pazienza non è infinita. Non vogliamo però che negli occhi dei ferraresi restino troppo a lungo immagini tipo quelle dell'Aquila».


La Nuova Ferrara
  25/05/2012   ed. Nazionale  p. 11
«Preoccupa l'aumento delle richieste di assistenza»

Anche Radio Vaticana ha telefonato a Marcella Zappaterra, paragonando Ferrara a L'Aquila. Sarebbe come banalizzare quel che è capitato in Abruzzo, ha risposto la presidente della Provincia, per la quale «è vero che noi siamo stati fortemente danneggiati tuttavia rimaniamo in piedi: le tv nazionali stanno dando un'immagine sbagliata». Il cortile del Castello è inagibile, al pari della caffetteria, ma è stato attrezzato con percorsi coperti per cui gli eventi di Arts and Events si terranno come da programma. Alcuni uffici sono sottosopra, in sala consiliare la Zappaterra relaziona sui provvedimenti d'urgenza in tema terremoto. Se lo stanziamento deciso dal parlamento con una tranche del finanziamento ai partiti "è un bel segnale dato dalla politica che dimostra di potersi ancora ricompattare nell'interesse dei cittadini", ecco la stoccata nei confronti del governo: «Bene l'arrivo dei ministri nelle zone terremotate - dice la presidente della Provincia -, non vorremmo però rimanesse un'occasione per sfilare e procurarsi visibilità. Così non va, l'abbiamo detto ad Ornaghi: non ci sono finora impegni precisi, mentre la ricostruzione deve essere veloce, altrimenti sarà un fallimento di tutti». E via con la lista delle richieste fatte a Monti e riportate da un ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio: svincolo dal patto di stabilità, agevolazioni fiscali ed esenzione Imu per le case inagibili, aiuti per il credito bancario agevolato e gli ammortizzatori sociali in deroga. «La situazione è sotto controllo, la macchina dell'emergenza sta lavorando bene», assicura la Zappaterra. Preoccupa un po' il fatto che le richieste di assistenza crescono quando invece l'intensità delle scosse scendono, «nessuno è stato mandato indietro, panico e ansia si giustificano». Si cerca un accordo con Acer e Piccoli proprietari per la messa a disposizione degli alloggi sfitti, mentre l'unica tendopoli in provincia sarà presto allestita a Scortichino. In primo piano anche l'esigenza di snellire le procedure per il censimento dei danni nelle case private e per intervenire sul patrimonio artistico-culturale in accordo con la Soprintendenza. Parlamentari mobilitati affinché venga istituito un fondo apposito per le calamità naturali, in modo da parare il colpo arrivato col decreto appena trasformato in legge che pone tutti i costi a carico dei cittadini. Fabio Terminali


Per gentile concessione
Documento pubblicato il 28/05/2012 - Ultimo aggiornamento: 29/05/2012
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